La discriminazione del gioco non porterà a nulla

1 agosto 2016 Posted in news

discriminazione gioco online

Il vecchio adagio “non è importante ciò che si dice, ma l’importante è parlarne” non trova d’accordo chi scrive, contrariamente al solito quando si fa riferimento a proverbi od allocuzioni di uso comune ai quali ci si riferisce quando serve. Di gioco se ne sta parlando veramente tanto, troppo forse ed a volte anche senza cognizione di causa e, sopratutto, senza approfondire la tematica: di gioco e delle sue conseguenze se ne occupano in tanti che sbandierano dati e percentuali mirati solo a “demonizzare” il settore, gli operatori e l’industria senza tenere conto, una volta per tutte, cosa rappresenta questo comparto sia per il sociale che per l’Esecutivo.

Non si può, in realtà, continuare nell’opera di discriminazione e di demonizzazione del mondo del gioco d’azzardo quando, dallo stesso, si attinge quando se ne ha necessità e si tassa quando non “si può fare altrove” in altri settori chiamati “normali”. Certamente, il gioco non è un settore “normale” comporta sia strutture che professionisti diversi da quelli “correnti”, riveste grosse responsabilità per gli addetti ai lavori che devono “curare” la propria clientela per evitare che questa si “infili in una rete problematica dove poi è difficile la gestione”, sia per l’industria che deve essere alla pari con quello che si propone nel gioco in altri Paesi magari non così “bacchettoni” come il nostro.

Ma quello che risulta chiaro è che continuando a discriminare e demonizzare il settore non si ottengono risultati positivi, ma forse si “istiga” il cittadino-giocatore a rivolgersi ad un mercato illecito dove non esistono “tante barriere” come nel mercato legale. Ma questo è unicamente, forse, il parere di chi scrive. I cittadini, si crede, sono anche “arcistufi” di vedere usato il settore per le campagne elettorali e cavalcato l’argomento del “gioco sì, gioco no, gioco forse” per accalappiare consensi e vorrebbero che fosse posto fine a questa diatriba tra il Governo ed il settore del gioco, considerando che il Governo, del gioco e dei suoi introiti, sembra non poterne fare assolutamente a meno.

“Non si sputa nel piatto dove si è mangiato” è un altro vecchio proverbio-adagio che però calza modernamente a pennello con il comportamento della nostra classe politica dirigente e che fa percepire al cittadino-giocatore quanta “insicurezza” e quanta “baldanza” faccia parte dei nostri politici: in pratica, sempre secondo chi scrive, ci si sposta… dove tira il vento e così succede nella gestione del mondo del gioco d’azzardo e dei suoi operatori. Piacerebbe vedere una qualche presa di posizione definita, seria, realistica ed ai passi con i tempi e, sopratutto, in linea con gli altri Paesi dove il gioco non viene assolutamente “demonizzato” ma viene regolamentato, anche in modo assai duro e severo, seguito ed, eventualmente, “corretto”.

Si deve pensare che siamo “più indietro” di altri Paesi Europei? Il cuore italiano dice assolutamente di no. Bisogna fare tanti passi positivi per far sì che anche il mondo del gioco d’azzardo lecito sia accettato dal sociale, passi avanti per legiferare a livello nazionale e passi avanti per sostenere il settore anziché “abbatterlo” e “combatterlo” con tutte le armi possibili. In  fondo, il gioco lecito è stato creato dallo Stato, è una sua riserva ed allora? Non si può con una mano creare e con l’altra distruggere: i cittadini sono messi in condizione di non comprendere.

Casino Bonus Valutazione Visita
888 casino online
88€ Gratis + 500€
casino.com
10€ Gratis + 500€
starcasinò
25€ Gratis + 1000€
eurobet casino online
100% Fino a 300€
titanbet casino
15€ Gratis + 1000€
betway casino online
10€ Gratis + 1000€
voglia di vincere casino online
27€ Gratis + 500€
netbet casino online
10€ Gratis + 1000€
888 casino online
88€ Gratis + 500€
snai casino online
10€ Gratis + 1000€
32red casino online
10€ Gratis + 160€
unibet casino online
100% Fino a 300€